Arte e cultura

La cultura è stata individuata negli ultimi anni come uno degli elementi centrali della politica del Comune di Grosseto, nella consapevolezza che una città sensibile e ricettiva rappresenta un terreno fertile per una crescita dei diritti, del benessere e qualità della vita dei cittadini.

Il percorso tracciato negli ultimi anni dall’amministrazione è partito, dopo anni di trattative, con il ritorno del teatro Moderno nel patrimonio della città. Il Comune di Grosseto ha investito 7 milioni di euro per acquistare il teatro, con l’obiettivo di incrementare l’offerta teatrale e dotare la città di uno spazio importante in pieno centro cittadino, a disposizione per eventi e manifestazioni culturali. Un’operazione che ha consentito di riproporre anche per la stagione 2009/2010 un cartellone teatrale di grande qualità, in linea con le programmazioni delle maggiori città italiane, che si sviluppa su due sedi, il Moderno appunto e lo storico Teatro degli Industri con una programmazione che non ha precedenti per estensione e qualità nella storia del teatro a Grosseto.

Ma oltre al teatro l’iniziativa del Comune di è sviluppata anche sul versante della cultura scientifica: prima di tutto con la riapertura del Museo di storia naturale, una struttura all’avanguardia unica nel suo genere, in grado di coniugare cultura scientifica e ricerca. Distribuita su tre piani, si rivolge ad un pubblico diversificato fatto di studenti, specialisti ma anche turisti e appassionati. Istituzione di grande prestigio che restituisce alla città, dopo molti anni, un servizio essenziale e strategico per la crescita culturale e scientifica della nostra comunità.

Inoltre è stato riaperto, anch’esso dopo una chiusura durata molti anni, l’Osservatorio astronomico della Maremma, una struttura completamente rinnovata a disposizione di studenti e appassionati.


Istituita nel 2008 dal Comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura oggi è uno strumento aperto all’adesione di soggetti individuali e collettivi, economici e culturali. I soci sono fonte di confronto e arricchimento delle proposte culturali, contribuendo al finanziamento del progetto.
La Fondazione gestisce alcuni importanti ambiti di promozione culturale cittadini come Clarisse Arte, l’Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti” e il Museo di storia naturale della Maremma.
La Fondazione promuove iniziative volte alla valorizzazione, al coordinamento e alla strutturazione del panorama culturale locale visto come servizio e incentivo al coinvolgimento alla vita cittadina.
La Fondazione, che non ha scopo di lucro, persegue in via prioritaria, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e culturale della comunità, le finalità dello svolgimento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, delle attività culturali dello spettacolo, delle attività di formazione superiore e di ricerca scientifica, dell’organizzazione di mostre, eventi ed iniziative di tipo culturale, del sostegno alla domanda culturale (anche per favorire la coesione sociale della città e delle comunità locali della provincia), dell’agevolazione della produzione culturale innovativa, dello sviluppo del turismo culturale sostenibile, e della definizione delle strategie operative necessarie per il raggiungimento di tali finalità, mediante la gestione dei beni ad essa assegnati o comunque da essa ricevuti, di strutture fisse stabilmente aperte al pubblico, degli istituti e dei servizi museali e culturali ad essa, a qualsiasi titolo, affidati.

Poi ci sono le mura e l’esigenza di restituirne la piena fruibilità ai cittadini. Un percorso che ha visto il recupero come spazio pubblico e fruibile di uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo in città negli anni Settanta e Ottanta, l’arena della Cavallerizza, all’interno della quale quest’anno è stato sperimentato con successo il cinema all’aperto, che ha finalmente trovato la sua ideale collocazione.

Ma l’impegno del Comune non si ferma qui: per il futuro è in cantiere un ambizioso progetto per la realizzazione del Centro Nazionale di Documentazione della Civiltà Etrusca, recentemente finanziato dalla Regione Toscana. Si tratta di una impresa di enorme prestigio e valore culturale che vedrà impegnata l’Amministrazione per i prossimi quattro anni, e avrà un impatto decisivo sul panorama culturale e formativo della città.